Andare a piedi, Filosofia del Camminare

Cultura Montes


Andare a piedi, Filosofia del Camminare
Gros Frédéric

Semplice, semplicissimo, come camminare. Eppure quell’azione così quotidiana può aprire la porta su un’infinità di significati che il filosofo francese Frédéric Gros percorre nel suo libro “Andare a piedi, Filosofia del Camminare” edito da Garzanti. Camminare come metafora della vita con il suo ritmo che apre a nuove dimensioni dello spirito. Sono in tanti i filosofi, i poeti e gli scrittori che nel corso della storia hanno fatto del camminare la linfa per le loro meditazioni: dalla scuola greca dei Peripatetici al visionario Rimbaud, passando per Nietzsche, Gandhi, Rousseau e Kant, camminare è stato sinonimo di articolare il pensiero e armonizzare l’animo.
PASSO DOPO PASSO – Gros racconta di un percorso che influenza e modella la vita e il modo di guardare. Un piede dopo l’altro, lentamente attraverso le pagine del libro per riscoprire il percorso che svela i segreti dell’animo. Un gesto corporeo che permette di accedere all’intimità dei pensieri che si incarnano nei diversi stili dal camminare, nella diversa attitudine che si assume attraversando il mondo.
ANDARE NON ARRIVARE – Camminare senza necessariamente arrivare, riscoprire il gusto di farlo, il percorso al posto della meta. Una bellezza fatta della contemplazione dell’esistente e del dialogo che si instaura con il mondo nell’atto di attraversarlo a piedi. Un vero e proprio gesto semplice e, per questo, rivoluzionario se si è in grado di viverlo come un luogo del pensiero, capace di rimuovere la conflittualità corpo-mente in un’armonia cha sa di bellezza.
VISIONE – Quello di Gros è un viaggio alla riscoperta di un percorso volto ad assaporare il senso di libertà, di crescita spirituale ed interiore che l’atto del camminare può suscitare in ciascuno come fu per i grandi “camminatori” della storia che attraversarono città, deserti e villaggi accedendo ad un piano esperienziale diverso rispetto alla mentalità e alla “Weltanschauung” della loro epoca. Allora, come oggi, il camminare di Gros diviene esperienza universale in grado di restituire i camminanti alla dimensione del tempo aprendo una finestra che ci permette di guardare dentro noi stessi.